Industria acciaio: Confapi lancia l’allarme su dazi UE e rischio per le PMI

Roma, 22 aprile – “Il protezionismo dell’Unione Europea sull’acciaio rischia di penalizzare le PMI e l’intera filiera manifatturiera”. Lo dichiara il Presidente di Confapi, Cristian Camisa.

“L’allarme delle imprese della trasformazione dell’acciaio non può essere ignorato. Le politiche europee, pensate per tutelare la produzione primaria, stanno mettendo in difficoltà le PMI della filiera industriale a valle”.

Secondo Confapi, le imprese della trasformazione sono oggi sotto pressione a causa di:

  • aumento dei costi delle materie prime
  • rigidità dell’offerta europea
  • crescente concorrenza internazionale

“I dazi e le barriere commerciali – spiega Camisa – rischiano di creare un effetto paradossale: proteggere la produzione a monte e danneggiare l’industria manifatturiera a valle. La filiera dell’acciaio rappresenta un pilastro dell’industria italiana ed europea, fondamentale per occupazione, export e competitività”.

Confapi evidenzia come la mancanza di materie prime a prezzi competitivi possa compromettere l’efficienza del sistema produttivo e accelerare il rischio di delocalizzazione industriale.

“Serve una politica industriale europea che sostenga tutta la filiera dell’acciaio – prosegue Camisa – garantendo approvvigionamenti sostenibili e condizioni eque per le PMI. Senza un intervento urgente, il rischio è una deindustrializzazione silenziosa”.

“Le proteste annunciate dimostrano un disagio reale. È necessario ascoltare le imprese e riequilibrare le politiche commerciali europee per salvaguardare la competitività della manifattura”.